Bere meglio per vivere meglio: 7 trucchi per bere di più ogni giorno

Fonte Margherita

L’acqua è un elemento essenziale per la vita, e tutti noi sappiamo quanto sia importante bere correttamente per mantenerci attivi e in salute. Scegliere l’acqua giusta è un passaggio fondamentale, come abbiamo raccontato in questo post, ma una volta
trovata l’acqua più adatta a noi dobbiamo ricordarci di assumerne la giusta quantità, rispettando le raccomandazioni che ci indicano di bere almeno 2-2,5 litri di acqua al giorno.

Come fare, quindi, per bere ogni giorno la corretta quantità di acqua di cui il nostro organismo ha bisogno?
Poche e semplici regole ci possono aiutare a idratarci in modo corretto. Scopriamole insieme!

 

1. Bere un bicchiere d’acqua prima di colazione per iniziare la giornata con il piede giusto

Iniziare la giornata bevendo un abbondante bicchiere d’acqua a digiuno è un’ottima abitudine che, una volta presa, si trasformerà rapidamente in una routine piacevole e molto salutare.

Bere acqua appena svegli è una prassi facile da introdurre che ha un grande effetto benefico sulla salute: iniziare la giornata con un abbondante bicchiere d’acqua, infatti, non ci aiuta solo a raggiungere il nostro fabbisogno idrico giornaliero, ma rafforza il nostro sistema immunitario, aiuta a mantenere in salute i nostri reni, agevola l’eliminazione di scorie e tossine e attiva il nostro metabolismo, segnalando al corpo che il digiuno notturno è finito e che è arrivato il momento di rimettersi in funzione.

 

2. Bere spesso e lentamente

Bere ogni giorno la giusta quantità di acqua è molto importante, ma non meno utile per il nostro benessere è bere in modo corretto, assumendo l’acqua nel modo giusto e nelle giuste quantità.

L’ideale sarebbe riuscire a diluire l’assunzione di acqua lungo tutto l’arco della giornata, evitando di bere molta acqua in un unico momento. Quando ingeriamo una grande quantità di acqua in poco tempo, infatti, il nostro corpo si trova ad essere sovraccaricato di liquidi che non riesce ad assimilare e, per porre rimedio a questa situazione di squilibrio, corre ai ripari eliminando subito una parte dell’acqua sottoforma di urina. In questo modo l’acqua bevuta non viene realmente utilizzata dall’organismo. Per questa ragione è importante bere poco ma spesso, in modo da mantenere il corpo sempre adeguatamente idratato.

Bere a piccoli sorsi, poi, aiuta l’organismo ad assimilare meglio il liquido ingerito, che arriva allo stomaco a una temperatura più adatta e in un tempo più lungo: assumere bevande calde è di grande aiuto in questo senso, perché la loro elevata temperatura ci costringe a bere più lentamente.

 

3. Bere anche durante i pasti

Se durante la giornata, mentre siamo impegnati a seguire le nostre attività quotidiane, può capitarci di non pensare al nostro bisogno di bere, c’è un momento in cui non possiamo proprio dimenticare di assumere la corretta quantità d’acqua: quello dei pasti.

Bere mentre si mangia è un’ottima abitudine, non solo perché il pranzo e la cena sono momenti di tranquillità in cui possiamo dedicarci al nostro benessere, ma anche perché assumere l’acqua insieme al cibo aiuta la digestione, stimolando i nostri succhi gastrici, e rende più semplice il lavoro del nostro fegato e dei nostri reni.

Una credenza molto diffusa è quella secondo cui sarebbe meglio non bere durante i pasti, perché l’acqua presente nello stomaco renderebbe più difficoltosa la digestione e causerebbe ritenzione idrica. Questo in realtà è un falso mito: bere la giusta quantità di acqua (corrispondente a uno o due bicchieri, tre nel caso di pasti particolarmente abbondanti o salati) aiuta a digerire meglio e ad assimilare facilmente i nutrimenti presenti nel cibo che mangiamo. Quello che è sbagliato, come abbiamo già ricordato, è bere grandi quantità di acqua solo al momento del pasto, per poi non idratarsi più fino al pasto successivo.

 

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4. Evitare il consumo eccessivo di cibi e bevande che stimolano la diuresi

Alcuni cibi ci aiutano a idratarci correttamente, mentre altri svolgono la funzione opposta, favorendo la diuresi e quindi spingendo il nostro corpo verso la disidratazione.

È molto importante prestare attenzione a questo aspetto e consumare con moderazione gli alimenti che spingono il nostro corpo a disidratarsi, come l’alcool, il caffè e la gran parte degli energy drink (che sono quasi sempre a base di caffeina), i cibi sotto sale e gli alimenti essiccati o disidratati.

È importante ricordare che gli alimenti che stimolano la diuresi fanno sì che il nostro corpo disperda tramite l’urina non solo acqua, ma anche vitamine e sali minerali essenziali per il nostro benessere. Per questa ragione, se ci si trova in condizione di disidratazione è importante reintegrare i liquidi persi assumendo acqua con un corretto contenuto di minerali.

 

5. Bere con gli occhi

Uno dei segreti per cominciare a bere più acqua nel corso della giornata è tanto efficace quanto semplice: basta tenere sempre a portata di mano, bene in vista vicino al luogo in cui si lavora o si trascorre il proprio tempo, un bicchiere o una bottiglia d’acqua pronti per essere svuotati.

Spesso la ragione per cui non ci idratiamo correttamente è estremamente semplice: nel corso della nostra giornata siamo talmente concentrati nel lavoro, nello studio o nello sport che il nostro cervello tende a rimuovere tutti gli stimoli – come quello della sete – che ci allontanano dal raggiungimento dei nostri obiettivi. In realtà una corretta idratazione è fondamentale per essere efficienti e per far funzionare bene non solo il nostro corpo, ma anche la nostra mente, quindi è molto importante fornire un supporto visivo al nostro cervello, tenendo l’acqua sempre a portata di occhio e di mano.

 

6. Monitorare la quantità di acqua che assumiamo usando borracce o recipienti graduati

Avere una corretta percezione della quantità di acqua che assumiamo durante il giorno non è sempre facile. Spesso non prestiamo particolare attenzione a quanti liquidi ingeriamo nel corso della giornata, e questo rende difficile capire se stiamo bevendo a sufficienza.

Una buona tattica per ovviare a questo problema è quella di utilizzare borracce, bicchieri o altri recipienti graduati, da riempire una o più volte nel corso della giornata. In questo modo è molto più semplice avere una percezione esatta di quanto stiamo bevendo, diluendo l’assunzione di liquidi nell’arco della giornata. Se possediamo una borraccia da 800 ml, per esempio, possiamo riempirla all’inizio della mattinata e ricordarci di bere fino a svuotarla entro l’ora di pranzo, per poi riempirla dopo il pasto e svuotarla nuovamente entro la fine del pomeriggio. In questo modo, al di là della nostra percezione soggettiva, a sera avremo la certezza di aver bevuto 1.600 ml di acqua che, sommati ai liquidi bevuti prima della colazione e durante i pasti, ci portano molto vicini al nostro fabbisogno giornaliero.

Utilizzare bicchieri e recipienti graduati è particolarmente utile soprattutto se si tende a dimenticarsi di bere al di fuori dei pasti e si vuole modificare questa cattiva abitudine: poco per volta, abituando il corpo ad assumere liquidi in modo corretto, sarà più facile percepire correttamente la sensazione della sete senza bisogno di aiuti esterni, interpretando i segnali che il nostro organismo ci invia.

 

6. Monitorare la quantità di acqua che assumiamo usando borracce o recipienti graduati

Se le nostre abitudini quotidiane ci portano a dimenticarci di bere e se, a fine giornata, ci accorgiamo di aver bevuto molto meno di quanto avremmo dovuto, la tecnologia può essere una validissima alleata per la nostra idratazione. Esistono svariate app, molte delle quali gratuite e dall’interfaccia semplice e intuitiva, che possono essere installate direttamente sul nostro smartphone e che ci ricordano, a intervalli regolari, di controllare la quantità di acqua che abbiamo bevuto, permettendoci di correre ai ripari in caso di necessità.

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